Movimento spontaneo e processo intuitivo
Ws di Angelo Contarino
|
|
Quando qualcosa, qualcuno o una situazione- anche
interiore- perturba l’esistenza di una persona l’equilibrio organismico interno
ad essa smette di fluire in maniera spontanea, nel suo naturale alternarsi di
figura e sfondo, e tende ad irrigidirsi, generando nevrosi.
La vitalità sana legata ai bisogni e la loro soddisfacimento subisce delle
mortificazioni: nel linguaggio usato dagli sciamani si dice che l’anima viene
rapita e la persona resta in uno stato di sospensione, di blocco, che riduce
la capacità di agire responsabilmente.
A differenza delle culture tradizionali in cui il disagio si affronta
direttamente anche attraverso dispositivi terapeutici collettivi, nelle civiltà
occidentali si resiste al disagio, e in una prospettiva patriarcale si fa leva
sulla forza della neocorteccia e della sua capacità di razionalizzazione fino a
quando la situazione diventa ingestibile e i sintomi si manifestano in forma eclatante.
|
La consapevolezza cosciente del corpo e del quadro di sensazioni che lo integra ( felt sense) permette l’esperienza di essere vivi e di cogliere i cambiamenti e le sfumature dell’ambiente interno mentre si relaziona con l’ambiente esterno. Incoraggiare la fiducia nell’espressività emotiva e nella spontaneità fisica sono potenti facilitatori del processo di cura. Mobilizzare l’energia della parte istintiva della nostra mente è un passo importante per il ristabilimento dell’equilibrio organismico.Le capacità degli animali di reagire ai traumi sembra legata proprio a questa facile accessibilità. Si tratta di attraversare in maniera delicata e protetta, in un ambiente benevolo e responsabile, le barriere ideologiche patriarcali che hanno fatto dell’impulso e dell’istinto qualcosa di impuro se non nefasto. Si tratta di recuperare il gusto del dionisiaco e di attraversare le cortine che lo deformano. Attenuando la percezione di un sé rigido e compatto, si può attingere alla mente animale attraverso il movimento spontaneo e da qui sorge la possibilità di una diversa integrazione delle funzioni mentali. L’espressione del corpo e il suo ascolto, le immagini che appaiono e la rinnovata fiducia del movimento spontaneo nella vita possono costituire il filo di Arianna per uscire dal labirinto. Il processo di risoluzione dei problemi diventa più istintivo e in qualche modo persino preventivo. |







